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Cultura
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expo fotografica Sala Studi Forzinetti
 15:10 sabato 8 dicembre 2007
l'aula Studi in questi giorni accoglie una mostra fotografica di un emergente artista di Varese: Andrea Colombo,

ecco il link alle foto!

Per apprezzarle meglio passate a trovarci in aula!

Andrea Colombo è nato a S.Giovanni Bianco il 27 luglio del 1983, si è diplomato al liceo artistico "Frattini" di Varese e ora è laureando in Communication Design al Politecnico di Milano. T

"I fotografi si dividono in due categorie: di una fanno parte quelli con tendenze più pittoriche, che badano alla composizione e lavorano al chiuso; all'altra invece appartengono quelli che catturano degli istanti". Senza dubbio Andrea Colombo rientra nella seconda categoria.

Le pochissime fotografie che qui si propongono fanno parte di una serie più ampia, comprendente a sua volta dei gruppi di immagini proposti per temi, tra i quali "uccelli", "architetture", "bambini" e "salti". Nonostante i soggetti diversissimi, esiste un elemento in comune per tutte le fotografie, e questo è la cornice della città di Amsterdam, che vista attraverso queste immagini ci appare stupenda, non per la bellezza della città in sé, ma piuttosto per l'intuizione del cortocircuito che esiste tra la vivacità di quanto accade in una metropoli moderna e l'istantaneità di un'inquadratura dal sapore malinconico. Vengono ritratti bambini, edifici o animali, tutti venati di una solitudine che ci sembra calda, grazie al modo in cui i colori agiscono sul modo di intendere questa solitudine, che diventa coloratissima, ma attraverso una lieve desaturazione si sbiadisce come in un ricordo.

Per il sottilissimo filo rosso del gioco d'infanzia, si passa alle due foto che fanno anch'esse parte di una serie, questa volta dal titolo "bolle". Qui lo stile mantiene la sua omogeneità (sintomo di grande consapevolezza del mezzo), sebbene le foto siano realizzate in un periodo diverso da quelle di cui sopra. Il colore è sempre vivissimo, ma è nel soggetto che c'è una trasformazione, l'attenzione è tutta per le bolle e per la luce che gioca dentro di loro, l'attenzione è dedicata all'oggetto del divertimento della ragazza. Si passa a una percezione più intima, non è più quello che ci accade attorno, ma quello che proviamo per un gioc le bolle di sapone. Così senza enormi pretese, ma soprattutto senza prendersi troppo sul serio,

Andrea ci racconta qualcosa che colpisce, quantomeno per la piacevolezza estetica.

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