reporter in erba ?

Cerchiamo ragazzi in gamba che vogliano scrivere brevi articoli e news in qualche modo collegate al mondo degli studenti. Mandaci un'email a info@asvp.it se ti interessa.

sala studi

Vieni a studiare in sala studi Forzinetti! Siamo in piazza XX settembre in pieno centro!
 

login

utente:
password:
| salva password

prima pagina

non disponibile
prima pagina in aggiornamento! attendi alcuni secondi e poi ricarica la pagina !

pubblicità

Tecnologia
.
Concerto via fibre ottiche all'Università dell'Insubria
 13:05 domenica 9 dicembre 2007
Martedì 4 Dicembre nell'aula 'Casatì della sede comasca di via Valleggio 11 si è assistito al concerto tenuto dal duo Vittorio Ceccanti (violoncello) e Francesco De Zan (pianoforte) trasmesso in diretta dall'Aula magna dell'Università dell'Insubria di via Ravasi 2 a Varese, sede dell'evento e dell'intera stagione concertistica dell'ateneo lombardo.

Ma la vera novità dell'iniziativa, che ha previsto l'esecuzione di musiche di Ludwig Van Beethoven, Robert Schumann e Joannes Brahms, è stata l'elevata qualità di suono e immagine percepita dagli spettatori di Como, risultato ottenuto attraverso la trasmissione dei dati in digitale lungo la rete interna dell'ateneo utilizzando la tecnologia DVTS (acronimo di digital video transport system).

In diretta da Varese, lo spettacolo è stato trasmesso sulla rete dell'Università con un flusso costante di dati a 30 Mb/s, sfruttando parte della banda di 1 Gb/s tuttora disponibile tra le due sedi in cui si concretizza l'attività didattica dell'Insubria.

In questo modo la qualità audio e video del segnale, secondo quanto riferiscono i tecnici dell'Insubria, è stata superiore a quella di un comune dvd (digital versatile disc). Paragonabile insomma, per la velocità della trasmissione dei dati e per la quantità degli stessi, al fascio di informazioni digitali contenuto in un superaudiocd (il formato di cd 'evolutì promosso anni or sono dal colosso Sony) o in un dvd-audio (il formato concorrente proposto sul mercato dal gruppo Matsushita-Panasonic).

Come spiega Marta Ferrari, responsabile del Progetto Sviluppo Rete Informatica (Sri) dell'Università degli Studi dell'Insubria, in futuro «eventi diversi potranno essere fruiti dalle sedi di Varese, Como e Busto Arsizio, e grazie alla rete e alle sue applicazioni si potrà garantire il massimo comfort audio/visivo e nasceranno nuove sperimentazioni in ambito multimediale».
«Ad assistere alla 'versionè lariana del concerto classico e al suo 'originalè varesino abbiamo invitato, oltre agli studenti, soprattutto molti musicisti e addetti ai lavori, per toccare con mano le potenzialità dell'esperimento - aggiunge l'esperta dell'Insubria - Da ormai cinque anni il nostro ateneo può contare, per unire le sue sedi, su una rete ad altissima banda, resa possibile grazie a un collegamento a fibre ottiche steso utilizzando il tracciato delle Ferrovie Nord. La necessità primaria era avere un flusso costante di moltissimi gigabyte senza dover passare da un operatore di tipo commerciale. Un grande vantaggio che si è tradotto operativamente in uno spazio sovrabbondante che ha stimolato la ricerca e lo studio di nuove applicazioni. La nostra rete non è più una novità tecnologica, ma lo sono i contenuti con cui intendiamo riempirla per valorizzare l'ateneo insubrico come 'retè autonoma di saperi».

In futuro ci saranno altre sperimentazioni dello stesso tipo in tempo reale. «Abbiamo già sperimentato pièces teatrali - dice la responsabile del Progetto Sviluppo Rete Informatica dell'Insubria - che metteranno in comunicazione compagnie in scena contemporaneamente in luoghi diversi, cioè con la compresenza sul palcoscenico di attori reali e virtuali. Lo stesso potrà essere realizzato con spettacoli di danza. Il test di oggi verte proprio sulla verifica delle potenzialità di questa inedita modalità di fruizione dell'arte e ci permetterà anche di testare l'ipotesi di una sede più idonea a ospitare concerti classici nella struttura di Varese e anche in quella di Como. Vorremo capire se ha senso creare un luogo di eccellenza per la musica anche in altre sedi della nostra università: se l'esperimento avrà successo si potrà pensare ad attrezzare sale adeguate per l'acustica».

Add to Googlecommenti rss2feed

nessun commento presente
per inserire un commento effettua il login

page written in 0,11 seconds

post<li>