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Alitalia: è Telethon a pagare il prestito-ponte.
 12:29 venerdì 16 maggio 2008
Il portavoce per il commissariato sui trasporti Jacques Barrot, all'indomani della concessione del prestito ponte di 300 milioni di Euro ad Alitalia, aveva dichiarato che nei giorni successivi la Commissione Europea avrebbe inviato una lettera all'Italia esprimendo dei "dubbi sulla natura delle misure". Vi è la volontà, tra i tecnici comunitari di accertare se si tratta o meno di un aiuto di Stato. Se così fosse infatti si starebbero violando le norme del trattato comunitario in materia di concorrenza. L'Italia ha tempo fino al 30 maggio per rispondere, ma forse è importante capire,per i contribuenti, anche da dove proviene questa imponente cifra. I soldi provengono da un fondo pubblico, creato per finanziare la ricerca svolta da Enti e fondazioni private(legge 46 del 1982).Essendo però un fondo rotativo Alitalia deve tuttavia restituire i soldi, con gli interessi, entro il 31 dicembre e, data la situazione della compagnia di bandiera, risulta assai difficile che ciò possa avvenire. Ma il problema principale resta, come spiega anche Andrea Ballabio, direttore dell'Istituto telethon di Genetica e Medicina TIGEM di Napoli, che "l'Italia ancora ignora che ricerca è sinonimo di sviluppo". "Per allinearci agli altri paesi europei sarebbe necessario almeno il doppio di quello che viene investito attualmente in ricerca. La percentuale del Pil si aggira attorno allo 0,5%, mentre negli Stati Uniti, ad esempio, raggiunge il 3%. "Ma-continua Ballabio-oltre alle risorse finanziarie manca una strategia competitiva, un sistema efficiente e un meccanismo di riproposizione dei bandi. Spesso, infatti, i ricercatori, non hanno il tempo di portare a termine i loro progetti di ricerca perché non viene rinnovato loro l'assegno di ricerca. Negli Stati Uniti, la presentazione dei bandi avviene invece ogni 4 mesi dando così la possibilità agli scienziati di terminare i loro studi. Sul fondo rimangono circa 800 milioni di Euro e anche se ancora né questi né quelli del prestito erano stati stanziati per qualche progetto in particolare, rimane il fatto che oggi la ricerca italiana è stoicamente condotta a 800 euro mensili da brillanti ricercatori e la cifra destinata ai loro progetti si abbassa continuamente(del 20% solo negli ultimi due anni). "Ci vuole davvero tanta ricerca per salvare Alitalia". Esprime la sua indignazione anche Susanna Agnelli, presidente della fondazione Telethon, alla conferenza stampa della Tigem per la presentazione di una terapia genetica per curare una grave forma di cecità. Resta il rammarico della mancata vendita di Alitalia ad AirFrance-klm che pesa anche questa volta sulle tasche dei contribuenti; forse prima di far sfumare la trattativa con i francesi sarebbe stato opportuno pretendere, dal neo presidente del consiglio Silvio Berlusconi, i nomi coinvolti nella cordata. Ogni giorno che passa la compagnia perde inesorabilmente un milione di euro, difficile pensare che sarà in grado di restituirne 300 in sette mesi. PER SAPERNE DI PIU' www.tigem.it/ www.telethon.it

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