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Cultura

Sano Campanilismo:Avere 20 anni a Varese

20:39 venerdì 21 settembre 2007

C'è chi rimpiange la nostra età. C'è chi ha la nostra età e ne ha già abbastanza. diventato difficile avere 20 anni.
Io ci vivo dentro da quasi 3 anni in questo limbo di "adulto-ma-non-troppo" e di "non-più-bambino" . La vita si è complicata in maniera esponenziale. Le responsabilità che si ammassano, quando in realtà ancora non le vuoi, che comunque ti vengono imposte. Chi è nato negli anni '80 si trova in un mondo dove tutto è una mercificazione e il ventaglio dei prodotti comprende non solo i beni materiali, ma anche università, lavoro e , a malincuore mi tocca dirlo, le relazioni interpersonali. Siamo veramente quelli che non hanno valori o che se li hanno sono in grado di quantizzarli economicamente? I valori dei nostri genitori dai grandi ideali dove li abbiamo messi? facile che quelli delle generazioni precedenti ci dicano cose del genere... Ma noi abbiamo ereditato da loro questo mondo che ci hanno lasciato fatto di televisioni commerciali e di ideologie che piano piano hanno addormentato fino a farle cadere in catalessi totale. C'è una canzone che gira in internet e in altri tipi di canali distributivi che raffigura la nostra situazione attuale. Ogni città ha la propria. La nostra è "Varese is burning". una nostra fotografia. Sono i nostri luoghi comuni dei nostri nuovi valori. Non ci credete? Ci vediamo sabato sera in Piazza Monte Grappa. Io adoro Varese. una delle città più belle che ci siano : montagna, lago, campagna e centro cittadino tutto sulla stessa cartina. Pochi hanno la nostra fortuna...Veramente. Forse la amo così tanto da riuscire anche ad odiarla. Non c'è alternativa per chi vuole altro e non solo "le ballerine, i jeans stretti sulle caviglie e il cappellino di Baci & Abbracci" e così mi ritrovo a godermela come con un amante segreta la notte. Non c'è pericolo di incontrare gli "Sfiguz" o altri generi di personaggi tipici. Girare per le vie del centro storico è un esperienza senza confronti nonostante la corrente architettonica anni '20 e '30 sia di parte. Ma Varese è così eterogenea che se uno cerca bene trova esattamente quello che desiderava vedere. Quante notti passate col naso all'aria nonostante il freddo e l'ora tarda! Visto che stavamo parlando in termini economici di valori... Secondo me molti dei "varesini e non varesotti" chiedono altro ad una città che ha le potenzialità di offrire tanto ma che non trovandolo si accontentano di quello che c'è. Fra poco la stagione cambierà sul serio. I vagabondi del centro si sposteranno dall'esterno dei locali all'interno dei locali. E così passerà l'autunno e l'inverno, fino alla riapertura delle gabbie in maggio... E così via e così via... Chi è stufo come me probabilmente starà a casa. Bere in compagnia a casa o in un locale è diverso. In effetti a casa si è anche più comodi... Forse dovrei prendere ripetizioni con obbligo di frequenza del corso "Vuoi Essere Stiloso" che c'è in aula studi.Smettere di cercare e accontentarmi come tutti quelli che lo hanno fatto già prima di me. In effetti la democrazia è una cosa abominevole... Questo maledetto vizio di fare quello che vuole la maggioranza implica che chi è in numero inferiore si deve accontentare... Non sempre quello che va bene alla maggior parte delle persone è la cosa giusta... Non sempre quello che va bene alla maggior parte delle persone è una progressione... Mi lamento e basta? Sì mi sa di sì. Ma quelli della maggioranza sono tanti e noi siamo pochi...Numericamente parlando, se quelli si incazzano, noi finiamo a casa con le ossa rotte, se a casa ci arriviamo. Avere 20 anni non è facile. A Varese se cerchi "Altro" ancora di più! Ma se la dovessi lasciare non mi sentirei mai a casa. In effetti, essere a casa non è un luogo ma una sensazione.

autore:Maristella Ciminella